Dall’incontro tra la nostra Associazione e la storica azienda fiorentina specializzata in accessori per la scrittura e la pelletteria di lusso, nasce una penna esclusiva, simbolo di eleganza, lentezza e identità. Ce ne parla Nicola Andreatta, direttore generale, in un’intervista che racconta il valore del gesto lento e del lusso consapevole.
di Eleonora Mariani
Il mare è da sempre simbolo di libertà, orizzonte e sogno; la scrittura è simbolo di memoria, identità e riflessione. Secondo lei, cosa accomuna queste due dimensioni?
Il mare è una delle più potenti fonti di ispirazione che l’uomo abbia mai conosciuto. Non è un caso che abbia affascinato e guidato grandi scrittori, poeti e filosofi: da Conrad a Melville, fino a Omero. Il mare è uno specchio profondo in cui ci si perde per ritrovarsi. La scrittura nasce spesso dallo stesso impulso: il desiderio di dare forma all’invisibile, di esplorare ciò che è dentro di noi. Entrambi, il mare e la scrittura, ci portano verso uno spazio interiore, dove si incontrano la memoria e l’immaginazione. Il mare ti costringe all’ascolto, all’attenzione, alla presenza. La scrittura fa lo stesso: è un modo per tornare a sé, per osservare ciò che si muove sotto la superficie.
In un mondo iperconnesso, sia Pineider sia AssoYacht sembrano portatori di un messaggio controcorrente: riscoprire il valore del gesto lento, che sia scrivere o navigare.
Proprio perché siamo dominati dalla velocità, dall’iperconnessione e dalla comunicazione istantanea, credo sia fondamentale recuperare il valore dei gesti lenti e consapevoli. Scrivere a mano, come navigare, è un atto che richiede presenza, tempo e attenzione. Pineider e Assoyacht condividono una stessa filosofia: quella della slow life, intesa non come lentezza fine a se stessa, ma come capacità di vivere con pienezza ogni istante e dare valore ai piccoli riti quotidiani, agli oggetti che ci accompagnano e che diventano testimoni silenziosi dei nostri momenti più significativi. Pensiamo al diario di bordo: quasi tutti i grandi navigatori sono diventati immortali grazie alle parole che hanno lasciato. La scrittura è memoria, ma anche elaborazione dell’esperienza. Una penna, un taccuino, non sono semplici strumenti, ma compagni di viaggio. Per un brand come Pineider, dialogare con realtà che condividono questo approccio significa cercare affinità culturali, non solo commerciali. Significa parlare a un pubblico che cerca autenticità, bellezza, significato. E offrire, attraverso i nostri prodotti, non solo eleganza, ma anche una visione del mondo: più umana, più riflessiva, più vera.
Nella sua visione, il lusso contemporaneo è sempre più legato alla riscoperta della lentezza e della qualità del tempo. Come si intrecciano la filosofia della scrittura lenta e consapevole e quella della navigazione, dove anche il viaggio stesso diventa un atto di slow living?
Credo che il vero lusso oggi sia il tempo. Ancora meglio: la qualità del tempo. La possibilità di vivere momenti autentici, pieni, consapevoli. In questo senso, sia la scrittura a mano sia la navigazione rappresentano due forme privilegiate di slow living, due strade che ci riportano a un rapporto più umano con il tempo e con noi stessi. Scrivere a mano è un gesto deliberato, meditativo. Così come navigare: chi va per mare sa che il viaggio non si misura in miglia, ma in stati d’animo, in attimi di connessione profonda con la natura, con il vento, con l’orizzonte. Scrittura e navigazione trasformano il viaggio in un’esperienza che ha valore in sé.
Quanto conta oggi offrire prodotti e servizi che parlino all’unicità della persona, più che a un pubblico indistinto?
Nel panorama del lusso contemporaneo, l’unicità è diventata il vero segno distintivo. Non si cerca più solo il bello o il prezioso in senso assoluto, ma qualcosa che parli direttamente a noi, che ci rappresenti. Qualcosa che sia mio. L’epitome dell’oggetto di lusso oggi è proprio questo: un oggetto che ha un’anima, un’intenzione, un legame con chi lo possiede. La personalizzazione non è più solo un dettaglio decorativo, ma un atto identitario. Pineider ha fatto di questa filosofia un pilastro: ogni iniziale impressa, ogni combinazione di materiali, ogni scelta su misura racconta una storia unica, irripetibile e personale. AssoYacht incarna la stessa visione: quella di una comunità esclusiva, non perché chiusa, ma perché fatta di individui che condividono una stessa sensibilità, per la qualità, per la bellezza, per il tempo ben speso. Offrire prodotti e servizi personalizzati significa oggi riconoscere e valorizzare l’identità di ciascuno. Ed è proprio questo, a mio avviso, che distingue il vero lusso: la capacità di farsi parte della vita di una persona, non come status symbol, ma come estensione del suo mondo interiore.







