Comprare uno yacht nuovo è molto più di un semplice acquisto: è la concretizzazione di un sogno lungamente sognato; la messa in opera di un progetto articolato che ha richiesto tempo, si è basato su scelte complesse, ma soprattutto, si è definito attraverso l’attenzione scrupolosa a ogni singolo dettaglio. In questo viaggio complesso ed emozionante, affidarsi a figure esperte e competenti non è un lusso, è una necessità.

L’inizio di un sogno bellissimo: così potremmo definire il momento in cui l’armatore decide di acquistare una nuova barca. Ne visualizza le linee, i colori, gli arredi. Si immagina sul ponte immerso nel profumo dell’acqua salata. Si gode il calore del sole sulla pelle, si emoziona all’idea di programmare la prima destinazione. Eppure, tra questo sogno e la sua realizzazione c’è un percorso lungo e articolato, fatto di scelte, compromessi, attese e – spesso – anche di sfide e ostacoli inaspettati.
Il mondo della nautica, soprattutto per chi punta a una barca nuova e personalizzata, è un mosaico di tempi lunghi – a volte anche anni per la consegna – competenze tecniche e incastri operativi. Si potrebbe dipingere come una partita a scacchi: da un lato della scacchiera, c’è l’armatore, con la sua visione personale di come vuole vivere il mare; dall’altro c’è il cantiere, con i suoi tempi, le sue competenze, ma anche le sue necessità produttive. In mezzo, pedoni, alfieri, torri e cavalli sono architetti, designer, ingegneri, fornitori e una miriade di figure professionali chiamate a dare forma a un progetto unico. E ognuno parla un linguaggio diverso.
In questo gioco delle parti, le mosse da compiere per arrivare a scacco matto devono seguire una (e una sola) strategia: passione, relazioni e una regia attenta, capace di tenere insieme tutti i fili.
Non si tratta solo di fare da “intermediari”, bisogna conoscere davvero il settore e i suoi protagonisti: solo questo permette di “capire” e “tradurre” le esigenze dell’armatore in soluzioni realizzabili.
“Noi siamo al fianco dell’armatore in ogni fase del viaggio, – racconta Gianni Ricciardi – dall’idea iniziale alla definizione del progetto, dalla scelta del cantiere alla costruzione, dal design degli interni fino al giorno del varo. Un percorso condiviso, fatto di ascolto, dialogo e fiducia reciproca. Perché ogni barca racconta anche una parte della nostra storia: un ‘viaggio’ bellissimo”.
Del resto, Walt Disney lo sosteneva già quasi un secolo fa – e se c’è qualcuno che ancora oggi potrebbe insegnarci qualcosa su sogni e realtà, è proprio lui: “Tu puoi disegnare, creare e costruire il posto più bello del mondo. Ma ci vogliono le persone per rendere il sogno realtà”.







