Dalla passione per il mare alla costruzione di una flotta: Elio Serra, fondatore di Bluwonder, ha trasformato un’intuizione in un servizio esclusivo che oggi intercetta le nuove esigenze del turismo nautico in Costa Smeralda.

Specializzato nel charter giornaliero di alto livello, organizzazione di eventi aziendali e privati in Costa Smeralda, Elio Serra prima di essere un imprenditore è un grande appassionato di mare, che ha sempre frequentato nella sua Palau, in Sardegna. Dopo anni trascorsi lavorando con le barche altrui, nel 2016 è arrivata la prima imbarcazione di proprietà, un Sarnico di 45 piedi, e poi altre per formare oggi una flotta di otto imbarcazioni.
Elio come è arrivata la decisione di acquistare una propria flotta d’imbarcazioni?
È stata la mia socia e compagna Yana a convincermi dell’importanza di fare questo passo. Abbiamo deciso di comprare la prima barca per poterla noleggiare, farla vedere ai clienti e capire che tipo di sviluppo poteva dare all’attività. L’idea ha funzionato subito molto bene e così nel 2020 ne abbiamo comprata una seconda identica.
Ed è arrivato il Covid
Esatto, e da un ottimo fatturato e il lavoro già programmato siamo passati a zero. Rimanevano però le barche, che ci hanno permesso di riprendere a lavorare, e così negli anni successivi sono arrivate anche la terza, quarta e quinta barca per ritrovarci oggi con una flottiglia di otto barche tra 45 e 65 piedi, tutte a motore.
E tutte di Cantieri di Sarnico
Sì, sono belle barche, strutturate bene e hanno una buona vivibilità. È stata una scelta qualitativa, ma anche strategica per non avere modelli diversi e troppe differenze. Nonostante l’investimento iniziale maggiore, la strategia si è rivelata vincente e ci ha ripagato. Le barche sono marine, costruite con cura e mostrano l’artigianalità nella realizzazione e nei prodotti utilizzati.
Per quanto tempo vengono noleggiate le barche?
Il modello prevede solo noleggi giornalieri. Le più grandi, quelle da 65 piedi, sarebbero adatte anche a charter settimanali, ma per opportunità di business abbiamo deciso di utilizzarle solo alla giornata. Offriamo un livello qualitativo elevato e notiamo che la richiesta per il futuro sarà di imbarcazioni sempre più grandi, anche per i noleggi giornalieri.
Il progetto è quindi di salire ancora di dimensioni
In Costa Smeralda sono previste nuove opportunità con hotel sempre più di alta gamma, quindi sì, potremmo avere la possibilità di aggiungere una o due barche piccole e altrettante ancora più grandi.

Come si sviluppa la giornata tipo?
La giornata inizia spesso con un primo bagno seguito da escursioni verso destinazioni come La Maddalena o le isole circostanti, dove i clienti si fermano per il pranzo nei ristoranti locali. Alcuni prolungano la permanenza fino a sera, concedendosi un altro bagno prima del rientro. La posizione strategica della zona consente agli ospiti di visitare due nazioni in una sola giornata: dalla Sardegna alla Corsica, con mete come Bonifacio e l’isola di Cavallo, fino a Tavolara. Alcuni effettuano anche tre o quattro escursioni diverse nella stessa settimana, esplorando ogni volta nuovi itinerari. Il servizio si adatta a diverse esigenze: dagli ospiti di hotel che prenotano gite giornaliere, a chi soggiorna in villa e richiede l’imbarcazione per l’intera settimana. Alcuni clienti hanno mantenuto il noleggio per un mese intero, con la possibilità di lasciare propri effetti personali a bordo.
Quali sono le esigenze principali dei suoi clienti?
Lavoriamo costantemente sulla qualità dei mezzi e del comfort a bordo. I nostri clienti sanno che ci siamo per qualsiasi necessità e abbiamo la struttura per accontentarli in ogni tipo di esigenza segnalata in anticipo. È cambiato il modo di vivere la barca: prima i clienti volevano godersi l’imbarcazione in maniera più completa, oggi invece arrivano spesso tardi, fanno un bagno veloce e poi vanno nei ristoranti dell’Arcipelago o in Corsica. Vivono la barca meno rispetto al passato, ad esempio non si cucina più a bordo come una volta.
Le richieste più stravaganti?
Un gruppo di persone ha noleggiato quattro barche grandi solo per andare a pranzo all’isola di Cavallo senza nemmeno fare il bagno: hanno mangiato, festeggiato e sono rientrati. Poi ci sono richieste legate a usi, costumi e culture diverse, sono attenzioni di cui tener conto e da rispettare, non possiamo permetterci di perdere clienti o metterli in imbarazzo.
Cosa pensa della propulsione elettrico/ibrido?
Per noi potrebbe essere sicuramente interessante. Facciamo gite alle isole ed escursioni giornaliere e le nostre barche navigano massimo 3/4 ore al giorno, quindi i nuovi motori elettrici potrebbero sostenere tranquillamente le nostre esigenze. Rientra nelle nostre caratteristiche operative, serve solo il supporto giusto per renderlo economicamente sostenibile.
Quali sono le criticità che evidenzia nel business?
Ci sono due criticità principali, la prima riguarda il gasolio agevolato: nonostante le nostre imbarcazioni siano commerciali con comandanti abilitati professionalmente, non beneficiamo delle agevolazioni sul carburante riservate ad altre categorie. Il secondo nodo è il noleggio occasionale, che paradossalmente ci penalizza proprio nel mese di punta. Ma siamo un’azienda strutturata e grazie alla nostra organizzazione e competenza riusciamo ad arrivare dove in molti non riescono.
Parliamo di marina, quali sono le vostre esigenze?
Quando parliamo di marina, devo fare un discorso di economicità considerando che abbiamo tante barche. La marina numero uno in assoluto è Porto Cervo, offre servizi eccellenti a livello internazionale, non conosco altri luoghi che forniscono lo stesso servizio. Naturalmente ci sono costi più elevati, vanno bene per chi deve vivere la barca in tutti i suoi aspetti, giorno e notte con tutti i servizi. Per noi che dobbiamo lavorare vanno bene anche marine secondarie, anche perché andiamo a prendere i clienti ovunque sia necessario.
Come si è evoluta la Costa Smeralda nel corso degli anni?
Ha attraversato diverse fasi evolutive mantenendo sempre il suo posizionamento d’eccellenza nel panorama internazionale del turismo di lusso. Dopo l’era del principe Aga Khan, a cui noi saremo sempre grati, sono subentrate grandi società di gestione che hanno modificato l’approccio strategico pur preservando l’identità della destinazione. La clientela si è trasformata verso una domanda più internazionale e diversificata, seppur mantenendo standard qualitativi altissimi. Oggi la Costa Smeralda sta vivendo una nuova fase di crescita qualitativa grazie all’ingresso di brand alberghieri di prestigio internazionale. Parallelamente, anche le strutture esistenti hanno beneficiato di importanti investimenti di rinnovamento.
Quali differenze vede rispetto ad altri luoghi del Mediterraneo?
La Costa Smeralda ha un’identità distintiva che la differenzia dalle altre destinazioni mediterranee. Abbiamo la più grande concentrazione di yacht superiori a 40 metri nel mese di luglio-agosto. Le Baleari sono a un passo dalla Spagna, la Costa Azzurra ha tutta la Francia dietro e 200 anni di storia. Noi ne abbiamo 60 ma fatti bene, sono processi di maturazione che richiedono tempo. Il discorso della bassa stagione è vero solo in parte. Chi opera qui tutto l’anno sa che da maggio abbiamo già tutte le strutture principali aperte. I clienti probabilmente preferiscono la bassa stagione rispetto all’invasione di agosto che abbassa leggermente la qualità dell’esperienza. Il territorio è così grande e bello che offre un’opportunità unica nel Mediterraneo, una varietà di offerte difficile da trovare altrove.
Qual è il luogo del cuore quando deve staccare?
Ci sono due o tre opportunità: la più vicina è Golfo Pevero, appena fuori Porto Cervo. È un paradiso terrestre dove non c’è nessuno, ma il mio posto preferito è Cala Portese. Mi piace molto anche la Corsica, per spingersi un po’ più avanti.








