È esistito un tempo in cui ogni mappa evocava un viaggio, ogni tratto di inchiostro tracciava una possibile direzione. Miniature, strumenti astronomici, astrolabi, bussole, tavole delle maree e “volvelle” rotanti: Nautical Works – ristampa completa della splendida opera miniata Les premières oeuvres de Jacques Devaulx, 1583, edita da Taschen – non è solo un capolavoro illustrato del Cinquecento: è un atlante dell’immaginazione e della conoscenza. Le immagini che abbiamo raccolto in questo portfolio ci parlano di un’epoca in cui navigare era una sfida ed esplorare significava soprattutto interpretare. Insomma, l’andare per mare era un atto di fede e d’ingegno che vedeva nella cartografia il vero (e puro) linguaggio del mondo. Per noi, questo viaggio iconografico è un invito a scoprire — con occhi contemporanei — il senso profondo del diporto: l’arte di orientarsi, tra le onde e nella vita, seguendo coordinate che parlano di passione, audacia e bellezza.
Jacques Devaulx, Les premières oeuvres, 1583
Map of the Atlantic Ocean (fols. 28v–29r) • Plan of Le Havre (fol. 31r) • Mappa Mundi II, Second Hemisphere (fols. 27v–28r) • Cross-staff, rectification of the Pole Star and nocturnal (fols. 16v–17r)
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